Horribilis o mirabilis?

Il tratturello

Si diceva.

Era previsto.

Stime da tutti i pulpiti: poco olio extra vergine da olive quest’anno e qualità ai minimi storici.

Annus horribilis per l’olivicoltura italiana?

Certo sarà un anno da dimenticare per quegli olivicoltori che non hanno prodotto nulla oppure che hanno dovuto desistere dal raccogliere dopo aver constatato la qualità infima dell’olio prodotto dalle loro olive infestate dalla mosca olearia.

Ma sarà un anno da cancellare?

Il tratturello

Il tratturello

O magari il prezzo da pagare per avere finalmente riconosciuto il lavoro ed il valore di chi fino ad oggi ha rappresentato l’olivicoltura  italiana mantenendo, spesso senza guadagnare un euro, lo straordinario patrimonio olivicolo italiano?

Certo che a giudicare dalle telefonate che ricevo in questi giorni,  quest’anno  molti  proveranno sensazioni da carestia da EVO.

All’appello, nel Mediterraneo,  mancheranno quasi un milione di tonnellate di olio.

Noi piccoli produttori cercheremo di accontentare i clienti più fedeli ed importanti.

Le industrie dell’olio che faranno?  Dove troveranno l’olio?
Cosa venderanno? Cosa finirà sugli scaffali?

Io penso che non sarà un anno da cancellare.

Io ho sempre più la sensazione che quest’anno sarà ricordato come  l’annus mirabilis dell’olivicoltura italiana.

Quella vera, s’intende!

E quindi ai consumatori dico: “occhio alla penna!!!” ;-)

 

Anno zero?

The great beauty!

Che quella del 2014 fosse un’annata olivicola ed olearia particolare lo si intuiva da tempo:

prezzi in continua ascesa e previsioni sulla nuova raccolta disastrose sul piano quantitativo in Spagna ma anche qui da noi.

Certo è che in questi primissimi giorni di campagna le sensazioni sono inequivocabili: c’è fame d’olive e d’olio.
EVO buono soprattutto.

Lo scorso anno le voci di partenza sui  prezzi al quintale delle olive erano ai minimi storici: 25-30 euro al quintale, poi si attestarono sui 35 euro.

Extra Virgin Resurrection

Oggi le voci sulle quotazioni sono  più che raddoppiate rispetto al 2013 (70 euro/q.le) con una resa in EVO per q.le di olive che non sarà certo da ricordare:
siamo partiti con il 10 kg di olio per quintale di olive molite.

Tutto lascia presagire che questa “euforia” dei prezzi sia dovuta alla carenza di offerta.

E se invece fosse un’annata epocale?
Se alla carenza di EVO si fossero combinati i primi effetti dei recenti sequestri di olio contraffatto operati da Corpo Forestale e Guardia di Finanza e NAS?
Se finalmente il paziente lavoro dei piccoli produttori, quelli che fanno il VERO made in Italy dell’EVO,  avesse iniziato a generare qualche frutto?

7-8 anni fa abbiamo piantato un albero di limoni in giardino.
Lo scorso anno abbiamo pensato di toglierlo, niente limoni, forse la pianta è sterile, ci siamo detti. Lasciamolo ancora un anno, vediamo.
Quest’anno è  stracarico di limoni!

Che sia giunto l’anno zero  per l’EVO VERO ITALIANO?

Settembre, andiamo!

Prove tecniche di trasmissione

Settembre, andiamo! E tempo di migrare.

Così scriveva Gabriele D’Annunzio nella poesia  I pastori  parlando del viaggio delle greggi lungo i tratturi dall’Abruzzo alla Puglia passando per il Molise.

E mai prima d’oggi era capitato che anche il nostro Tratturello nascesse  a settembre.

Sarà così!

Domani 29 settembre inizierà la raccolta delle olive a Parco dei Buoi.

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Silenzio cronico.

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La raccolta delle olive in Italia é quasi terminata ed è agli sgoccioli anche la banale presenza mediatica riservata alle olive ed all’olio che di solito, tra ottobre e novembre, l’accompagna.

Quest’anno l’onda é un tantino piú lunga per via della fantomatica Xylella Fastidiosa. Un  batterio che starebbe distruggendo parecchi oliveti in Salento.

Uso il condizionale dopo aver sentito qualche produttore salentino irritato per questo clamore che investe il loro territorio.

Loro dicono che questi fenomeni di disseccamento investirebbero solo oliveti abbandonati e non oliveti ben custoditi.

Secondo qualcuno quindi, questo gran parlare  potrebbe avere come fine la richiesta di aiuti comunitari per compensare questo disastro più o meno vero o più o meno falso.
Chissà.

Certo che  se davvero fosse una specie di  malattia dell’abbandono sarebbe un segnale tristissimo.
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L’Italia degli Olivi e dei loro Custodi (quelli veri e quelli falsi)

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Domenica scorsa con tre produttori ci siamo ritrovati su FB a parlare di quanto sia diventato difficile  sostenere l’olivicoltura oggi in Italia.
Giorgio Tonti dalle Marche, Jolanda De Nola dalla Puglia Salentina e Nicola Bruno da Andria quindi Puglia settentrionale.

Si commenta un mio post che parla del bilancio della raccolta.

L’argomento della discussione è il costo della raccolta che più o meno si eguaglia (4 euro l’ìincidenza su un kg di olio) con l’eccezione della zona di Andria dove le estensioni, l’orografia e le cultivar permettono di raccogliere con una meccanizzazione più spinta e quindi un’incidenza inferiore.
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Self Publishing: il punto di fuga

Io con Antonio Tombolini

Trascorrere lo scorso week-end a Senigallia per la prima edizione di #ISPF è stata un’ottima opportunità.

Si parlava di libri in ogni angolo, si leggevano stralci di racconti con un pubblico attentissimo.

La piazza si apriva con un simbolico punto di fuga da dove autori e lettori leggevano righe di libri. Dietro, dopo la platea disposta a raggiera, c’era il palco.

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Indi-food Movement.. o Revolution!

selfpublishingfestival

Sabato e domenica prossima  sarò presente alla prima edizione dell’ISPF, International Self Publishing Festival, presso la piazza del foro annonario di Senigallia.

selfpublishingfestival

L’ISPF lo organizza il mio amico Antonio Tombolini papà di Esperya, la ricordate?

Oggi Antonio è il boss della Simplicissimus Book Farm e di Narcissus che organizza il Festival.

Ma cosa centrano le chiacchiere in libertà di un EVO di periferia con un festival dell’editoria digitale?

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Porti un bacione.. a Firenze

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TRE GIORNI FA IN FRANTOIO

Salve Tratturello!

A lei, piacere!

Come va? Come sta andando la raccolta?

Però! Complimenti che belle olive che lei porta?

Ah grazie! Belle olive si, ci mancherebbe. E lei?

Noi si comincia domani e sson venuto a prender du olive pe unge il frantoio, sa per fa vedere . Prendo pure n’po’ d’olio. Sa, si fa la festa dell’apertura del frantoio domani, un mucchio di gente!

Da dove viene?

So di Firenze!

A però!
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